CENTRO STUDI PER LA SCUOLA CATTOLICA

La scuola cattolica in cifre

A/F 2007 - 2008
27 Dicembre 2009

Con il 2007-08 si è ritenuto opportuno di porre termine al paragone con il 1997-98 perché ormai troppo lontano nel tempo, mentre si è avviato un nuovo confronto, cioè tra il 2006, l’ultimo anno del primo decennio, e il 2007-08, il primo anno del secondo decennio.
Lo scopo è di conoscere e di far conoscere oggettivamente e scientificamente la situazione della scuola cattolica, di identificare le tendenze della sua evoluzione, di cogliere i suoi problemi, come anche i suoi progressi. Le informazioni servono in prima istanza per arricchire la nostra banca dati e per preparare il rapporto annuale sulla scuola cattolica, ma soprattutto  costituiscono la base per predisporre strategie di intervento migliorativo e ultimamente per “costruire” il sistema della scuola cattolica.
Nel 2007-08 la situazione del sistema di scuola cattolica presenta sul piano quantitativo una serie di indici importanti in crescita rispetto al 2006-07. Ricordiamo anzitutto il principale: l’aumento degli alunni che si riscontra nel complesso delle scuole della Fidae, nella FP, nel Nord e tra i maschi. Inoltre, va sottolineato che in controtendenza con il passato per la prima volta dall’avvio delle raccolte dati del CSSC (1997-98) la secondaria di 2° grado registra una crescita, anche se è troppo presto per poter parlare di un mutamento di trend. I punti di maggiore criticità vanno identificati nel Meridione (Fism, Fidae e Confap), nell’Italia Centrale (Fidae e Confap) e tra le allieve della Fidae. Inoltre, anche in questo caso si può notare l’arresto di due trend abbastanza stabili, quelli dell’andamento in crescita degli iscritti alla scuola dell’infanzia e alla primaria.